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Una condanna plenaria: il solito aumento annuale della Tari

26 maggio 2021

Alessandria


Da pochi giorni, nelle case degli alessandrini e degli italiani, stanno arrivando le bollette della Tari.

Queste presentano un rilevante aumento rispetto all'anno precedente, ma costituiscono una costante da almeno dieci anni come dice la Confcommercio nazionale.

La verità principale sta nell'aumento dei costi della filiera dei rifiuti, nelle sue componenti operative: la raccolta, il trasporto, la differenziazione, lo smaltimento, l'energia ecc., ecc.

Dunque un mix di fattori che compongono l'aumento della Tari, che nessuna forza politica nazionale o locale (con le dovute eccezioni) riesce a contenere in termini accettabili al cittadino e in rapporto anche al servizio erogato e al rispetto dell'ambiente.

Inoltre risulta ancor più inspiegabile e in qualche modo inaccettabile l'aumento della Tari considerato che nel 2020, tra lockdown e chiusure varie legate al covid-19, la produzione oggettiva dei rifiuti è stata inferiore agli anni precedenti (dati Confcommercio). 

Secondo noi di Svegliati Alessandria, un'osservazione razionale sarebbe quella di intervenire a monte del processo della filiera dei rifiuti ovvero nella razionalizzazione dei materiali e anche dei volumi riguardanti il confezionamento e l'imballaggio delle merci che devono essere costituite da materiali più compatibili con l'ambiente, più facilmente processabili e come costi relativi alla loro trasformazione e riutilizzo. 

Altrimenti non se ne esce da questo vortice di aumenti annuali continui e insopportabili. 

È un annoso problema quello degli imballaggi e dei confezionamenti che trova ostacoli dal sistema industriale, ma noi vogliamo riproporlo lo stesso. 

Infine, ma non per ultimo, un richiamo al senso civico dei cittadini sul corretto conferimento dei rifiuti urbani che incidono ulteriormente sui costi complessi del servizio. 

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