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Le Sardine in Alessandria | Intervista agli organizzatori


Alessandria, Piazza Marconi.
Le "Sardine" in Alessandria.
Intervista agli organizzatori Giovanni Bondone e Martina Bondone.

VIDEO:




Commenti

  1. Sardine
    Venerdì in piazza Marconi si è svolta il raduno Alessandrino delle sardine. Premesso che I movimenti di piazza, se spontanei e autentici, dovrebbero rappresentare un'espressione diretta e positiva di democrazia e di ricerca di partecipazione attiva da parte dei cittadini alla vita politica di un paese , tuttavia ad uno sguardo più approfondito dei partecipanti, abbiamo potuto notare, oltre a curiosi, persone interessate, passanti, attivisti, anche molti volti noti della politica Alessandrina.
    Prevalentemente queste persone rappresentavano la sinistra alessandrina con tutte le sue sfaccettature. Il contorno della manifestazione era rappresentato da musica e canti, in particolare dalla super inflazionata "bella ciao" rivitalizzata anche dopo il battesimo europeo con i coristi eurocrati, in bella mostra. Non poteva mancare, nella coreografia, anche un vecchio partigiano..
    una riflessione "politica" dell'evento non può non ricordare questo fenomeno anche attraverso le sue, ormai numerose, presenze nelle piazze italiane e nei talk show televisivi. L'oggetto misterioso diventa meno oscuro quando si scopre che la provenienza e anche l'ispirazione deriva da un centro studi, un officina delle idee di chiara provenienza prodiana e bolognese. Quello che il fenomeno sociale sembrerebbe voler intercettare comunque è abbastanza non definito se non attraverso un richiamo a un generico buonismo, amore e a un recupero di un linguaggio meno aggressivo e violento rispetto all'attuale clima politico, così almeno dicono i loro leader. Certamente il clima così aspro e anche dovuto a una forte polarizzazione della politica italiana una polarizzazione che è stata generata da una incessante e martellante campagna mediatica di spauracchio e di paura di un ritorno del fascismo e della cosiddetta ondata nera.
    Quindi la violenza del linguaggio è tutta attribuibile a questa artificiale creazione di fantasmi e di paura che non hanno nulla a che vedere con la reale panorama politico ed elettorale italiano. L'incapacità di lettura politica degli avvenimenti unita allo strumentale sventolare di bandiere e slogan diventano inaccettabili tanto più che abbiamo letto e abbiamo sentito che il collante che unisce questo gruppo sembrerebbe essere l"'odio" verso una persona è la contrapposizione molto aggressiva verso una parte politica della nostra società. Ricordiamo che uno dei promotori di questo movimento aveva dichiarato è scritto come necessario la presenza di un "sicario sociale" per poter eliminare Salvini. Stessi contenuti sono stati esposti in manifesti nella ma ultima manifestazione a Pescara.
    In conclusione un movimento che si dichiara contro l'odio in realtà esercita esso stesso un'azione profonda di avversione e disprezzo violenta verso una persona e non verso un programma politico. Questo fatto diventa più un atteggiamento di carattere patologico e antropologicamente pericoloso.

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  2. Le sardine ad Alessandria
    dopo l’intervista fatta da noi di Svegliati Alessandria all’avvocato Gianni Bondone,uno dei promotori e portavoce delle sardine alessandrine abbiamo avvertito la necessità di esprimere le nostre impressioni ed il nostro parere sul fenomeno sardinismo che ha coinvolto anche la nostra città.Secondo noi possono rappresentare l’ennesimo tentativo a sinistra di rivitalizzare elettori delusi dal fallimento delle politiche dei partiti storici di riferimento . non ci paiono apartitici,come si vuol far credere.il marchio di provenienza ci pare essere quello del PD e della sinistra in generale.
    Non diventeranno mai un partito (così come hanno dichiarato) perché secondo noi hanno già i partiti di riferimento.
    Ecco perché poniamo in dubbio che essi non rappresentino veramente un nuovo cambiamento nello scenario della politica italiana .
    In sostanza le cosiddette sardine ci sembrano una trasformazione, un camuffamento delle stesse persone di sinistra che in questo momento non vogliono identificarsi con simboli dì partiti dichiaratamente di sinistra.
    Prima erano il popolo in viola con i girotondi ora sono pesciolini azzurri. In piazza Marconi non abbiamo visto marziani....insieme a vecchie conoscenze della politica della politica alessandrina c’erano animosi trentenni che abitualmente gravitano nella galassia di partiti e associazioni progressiste e una fetta di giovani curiosi attratti da clamore mediatico di questi giorni.
    infatti le sardine che vediamo in azione sulle piazze e in tv occupano prime,seconde e terze pagine dei giornali ;buona stampa favore e TV che danno loro spazio e visibilità quotidianamente.
    Sono coccolati da gran parte degli opinionisti e,dulcis in fundo,in odore di beatificazione da parte di preti suore e cardinali.
    Il loro parlare di amore altruismo viene contraddetto da frasi truculenti e richiami a giustizialismo sociale per eliminare fisicamente i nemici politici ed in particolare uno. .....
    Noi troviamo banale è fuorviante quel linguaggio per sostenere la loro protesta .
    Dietro il neo movimento c’è il consolidato pensiero dei globalisti anti sovranisti,che si oppone alle sacrosante istanze della maggioranza del popolo italiano e che oggi nasconde la sua vera matrice di sinistra.
    Clamorosamente è il primo movimento di protesta che protesta contro l’opposizione
    Ma se loro unico collante e fermare l’avanzata della destra con lo slogan di volersi liberare dall’odio e dagli insulti potrebbe rivelarsi un flop perché i problemi degli italiani sono ben altri :disoccupazione giovanile, sicurezza ci sociale,povertà in aumento , immigrazione incontrollate eclandestina, l’approvazione imposta del MES. Ma queste problematiche sembrano assolutamente avulse dal pensiero politico delle sardine.
    Nell’incalzare delle nostre domande alla giovane sardine avvocato è emersa drammaticamente la vacuità disarmante delle non risposte..,
    L’unico atteggiamento politico che ci è sembrato di cogliere sembra essere quello di un certo conformismo travestito da novità.
    Ci pare inoltre evidente che dietro alla protesta antipopulista ci sia un tentativo di chiudere la bocca a chi dissente , a chi si oppone a questo sistema del pensiero unico,cercando così di portare acqua fresca (voti )al potere amico è in affanno .
    Questo movimento delle sardine sembra qualificarsi pro-establishment ,massificati a banchi come le sardine senza avere ideali e imbottiti di politicamente corretto come le vogliono le élite mondialiste.
    Piero Aiello
    Luigi Manzini
    Fabio Boldrin
    Gianni Senetta
    SVEGLIATI ALESSANDRIA

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